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I Miei Libri

Il pilota di mongolfiere

Un antico rito africano dice che, per apportare un cambiamento positivo nella propria vita, è necessario salire sull’albero più alto che si trova, pronunciare una formula magica e gettare al suolo oggetti appartenenti al periodo, o alle persone, che si desidera lasciare indietro. È ciò che si propongono di fare Labuan e Poni, fratelli kenioti, adottati da un facoltoso imprenditore fiorentino e da sua moglie, famosa influencer. Nonostante gli agi di quella nuova vita, i due bambini si rendono conto che i genitori acquisiti non gli vogliono bene. Questo darà inizio a un viaggio alla ricerca dell’amore vero. L’incontro con personaggi fuori dal comune ed emarginati dalla società, come un motociclista girovago e una coppia omosessuale che abita in una casa mobile, determinerà il loro futuro.

RECENSIONI

Stefania Piras

Ha il sapore di una fiaba per adulti, dove il bene e il male si affrontano, e nella lotta il destino ha compassione degli innocenti, dando loro la possibilità di un riscatto. La magia è presente in entrambe le parti, ma ciò che scioglie i nodi è la presenza degli animi buoni, nascosti a volte dietro personaggi originali e diversi agli occhi del mondo. Tutto il racconto appare come una parodia della società, che costruisce la vita sull’apparenza e il profitto, e si legge immedesimandosi nello sguardo dei due protagonisti principali, Labuan e Poni, bambini venuti dall’Africa alla ricerca di un futuro migliore. Son rimasta ancora una volta colpita dall’originale scrittura di Gianluca Piattelli, che riesce a creare fantastici mondi, dove il lettore ritrova ciò che il cuore desidera. Bravissimo!

Fabiana Morello

Fiaba moderna, trasporta il lettore a bordo della mongolfiera dei due piccoli protagonisti , Labuan e Pony, nel mondo onirico della fantasia. Quando ho curato la prefazione del romanzo del mio amico Gianluca ho colto l’aura magica che ammanta i temi che impreziosiscono la trama: la ricerca dell’amore e della felicità, il viaggio, l’amicizia, il lato oscuro dei social e della notorietà e il razzismo. La sua penna crea storie preziose che fanno riflettere facendoci rivedere la nostra realtà e la nostra contemporaneità attraverso la lente surreale del sogno e dell’inconscio dove esistono mondi celati.

Alessandra Ferraro

Quanto sarebbe bello se pronunciando una formula magica potessimo cambiare ciò che non ci garba? È quello che fanno Labuan e Poni, i due fratellini del Kenia, protagonisti della storia che ci propone Gianluca Piattelli. Anche questa volta l’autore ci regala una versione contaminata di favola – che contempla una morale o un insegnamento – e fiaba nella quale la magia, come nelle altre opere scritte dallo stesso, svolge un ruolo determinante. I fratellini africani, essendo rimasti orfani a causa di un incendio, vengono condotti in Italia perché adottati da una coppia benestante: due genitori che lasciano molto a desiderare – per usare un eufemismo – quanto a educazione, valori, condotta. Il padre adottivo è un importante imprenditore tessile mentre la madre è una famosa influencer, entrambi esclusivamente concentrati su se stessi, sulle proprie soddisfazioni personali, amanti del denaro e incapaci di cogliere il senso vero della vita. Pur avendo materialmente tutto quello che dei bambini potrebbero desiderare, Labuan e Poni sono insoddisfatti e infelici perché manca loro la cosa più importante che dovrebbe regnare in ogni famiglia: l’amore, senza il quale tutto il resto è nulla. Per questo decidono di scappare verso mete più accoglienti. La storia, dunque, altro non è che la narrazione del viaggio – intrapreso dai giovani protagonisti – il quale, attraverso le esperienze che i piccoli faranno, grazie all’incontro di personaggi particolari, e delle difficoltà che si troveranno ad affrontare, assumerà risvolti inattesi e interessanti. In realtà il viaggio della storia è da intendersi in senso lato, sia come effettivo spostamento da un luogo all’altro – molto bella è la descrizione della situazione relativa alla torre di Pisa e quelle a contatto con la natura – sia come maturazione interiore della maggior parte dei personaggi. Cos’è la vita in fondo se non un viaggio verso il desiderato e alla scoperta di se stessi? La storia dei due fratellini africani coinvolgerà altri protagonisti che si dimostreranno capaci di grandi gesti i quali modificheranno la propria e l’altrui vita. Abile l’autore nell’attirare l’attenzione del lettore e nel coinvolgerlo usando la narrazione in prima persona. In ogni capitolo si alternano, infatti, tutti i personaggi, tranne Poni, la più piccola, delle cui gesta saranno gli altri a raccontare. Pur essendo una storia in cui vi è l’elemento magico, Gianluca Piattelli non manca di trattare, come di consueto, argomenti delicati come il razzismo, la pedofilia, la realtà liquida –  di baumaniana definizione – della nostra società contemporanea, nella quale si vive per il consumo e tutto si trasforma in merce, incluso l’essere umano, e dei social media, con l’inganno di vite fittizie – tenute su dall’apparire a tutti i costi e dall’ostentare felicità e benessere – così come l’eterna lotta tra le forze del male e del bene che permeano la nostra quotidianità più di quanto si pensi, anche se spesso non ce ne accorgiamo o fingiamo di non farlo. L’opera mette in luce realtà amare dell’attuale società che prosegue imperterrita verso una strada senza ritorno, una società che ha smarrito la direzione – sostituendo ai valori importanti dell’essere quali l’accoglienza, la solidarietà, l’amicizia, quelli dell’avere e dell’apparire – e nella quale contano più i like e le foto postate sui social dove la regola è di mostrarsi sempre al top. Una società che bandisce la sofferenza e la riflessione poiché ciò che conta è la notorietà… non importa quali mezzi si utilizzino per ottenerla. Per fortuna ci sono ancora persone autentiche, semplici, genuine, spontanee che vivono la vita per essere e non per apparire, seguendo le ragioni del cuore che mai potrebbero barattare con altre più facili, ma fasulle. E così è per il ‘gigante buono’, Klaus, che in sella alla sua mitica Harley Davidson vive a pieno la sua libertà, così come per Greta e Anais che al di là di ogni pregiudizio si mostreranno libere di essere e protettive e comprensive nei confronti di chi è fragile e indifeso. Gianluca Piattelli ci pone di fronte ad un importante interrogativo: cos’è la famiglia? Quel luogo dove un uomo e una donna crescono dei bambini? Soprattutto su questo l’autore ci fa molto riflettere, perché al di là della cultura, degli stereotipi, delle consuetudini, delle tradizioni e dei legami di sangue, la famiglia è indubbiamente quella dimensione dove ci si sente protetti e al sicuro nel caldo abbraccio dell’amore. Se nella realtà purtroppo spesso la giustizia non trionfa, forse anche perché non si crede più nella forza dei sogni, nell’impegno, nel coraggio e nella perseveranza, ne Il pilota di mongolfiere qualcosa è diverso e condurrà a un finale insolito e inaspettato che il lettore potrà scoprire immergendosi in questo viaggio tanto realistico quanto fantastico. Con una penna decisa e scorrevole l’autore ci dona una storia decisamente invitante e intrisa di tante verità.

Valeria Puddu

In questo libro Gianluca Piattelli ci guida attraverso un viaggio emozionante e magico, in cui i protagonisti affrontano la difficile ricerca dell’amore. La loro avventura è scandita da momenti di dolcezza e malinconia, in cui la speranza e la magia si intrecciano in modo sublime. La narrazione è arricchita da incontri con straordinari personaggi, che aiutano i due bambini a scoprire la forza e il coraggio necessari per cambiare il proprio destino.
Impossibile non innamorarsi dei protagonisti, Labuan e Poni, due fratellini kenioti che, nonostante l’adozione da parte di una coppia facoltosa e famosa, si trovano a fare i conti con una realtà totalmente priva di tenerezza e calore familiare.
L’autore riesce a trasmettere con grande maestria le emozioni dei protagonisti, facendo emergere la loro vulnerabilità e il desiderio di appartenere a qualcuno che li ami davvero. Questo romanzo è una celebrazione dell’amore vero, una lettura imperdibile per chi desidera una storia capace di toccare profondamente l’anima con la sua magia e le sue emozioni.

Angelica Lagrotta

Una piacevole sorpresa questo romanzo di Gianluca Piattelli, avevo già letto altro dell’autore, ma questo l’ho divorato! Ho apprezzato molto la storia, o meglio le tre storie che comunque andranno poi a intrecciarsi, ci sono pochi personaggi ma molto significativi, genitori “di plastica” fasulli, “piccole perle nere” innocenti e bisognose solo di una cosa, che non si compra con il denaro ma con l’amore. Il  romanzo tratta temi importanti e ormai fatti che sentiamo nel quotidiano, dall’influencer che farebbe di tutto per dei like, a gli uomini avidi, la menzogna che circonda molti, tradimenti, ma anche dell’amore e l’importanza di una vera famiglia… E qui, in un periodo di cui si discute molto sull’argomento, direi : meglio una famiglia arcobaleno che una finta famiglia! L’autore si sofferma anche su una nota dolente, la pedofilia, qui il mio cuore ne ha risentito. Mi è piaciuta anche la scrittura fluida e accattivante, riesce a tenere il lettore incollato fino alle ultime pagine e fa capire come sia bello riuscire a sognare. Una lettura che consiglio!!

Biblioteca di Monsummano Terme

Questa storia ha il sapore di una fiaba per adulti, dove il bene e il male si affrontano e, nella lotta, il destino ha compassione degli innocenti, dando loro la possibilità di un riscatto. La magia è presente in entrambe le parti, ma ciò che scioglie i nodi è la presenza degli animi buoni, nascosti a volte dietro personaggi originali e diversi agli occhi del mondo. La storia appare come una parodia della società, che costruisce la vita sull’apparenza e il profitto. Si legge immedesimandosi nello sguardo dei due protagonisti principali, Labuan e Poni, bambini venuti dall’Africa alla ricerca di un futuro migliore.